No alla chiusura dell’ISIA di Firenze!

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Riflessione scritta da Andrea Giorgio e Cosimo Guccione (rispettivamente segretario Regionale e Cittadino dei Giovani Democratici) sulla chiusura dell’ISIA di Firenze che rendiamo pubblica sul nostro sito.

“noI SIAmo FIRENZE”

Così è partita la mobilitazione per provare a salvare uno dei poli di eccellenza del design toscano. Un grido di aiuto lanciato alle istituzioni locali e al ministero perché l’ISIA oggi rischia di chiudere, o di non riaprire. Rischia perché in questi anni i trasferimenti statali sono stati tagliati, mettendone a rischio la possibilità di fornire una didattica adeguata alle aspettative e alla storia dell’istituzione. E rischia, soprattutto, perché da giugno deve cambiare sede e ad ora l’unica risposta alle richieste di aiuto nel trovarne una nuova per questa istituzione d’eccellenza che vive nel cuore di Firenze, è arrivata dal comune di Scandicci, ma mancano i finanziamenti statali per fare i lavori e completare il trasferimento.

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200 studenti, la storia di un istituto che in città e in Toscana è un luogo d’eccellenza nel design industriale vantando decine di ex studenti impegnati in progetti importanti in Europa e nel mondo, con un parterre di professori qualificato e riconoscimenti da ogni parte, che rischia di sparire.

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Rischia di chiudere, o al meglio di andare via da Firenze, un pezzo vivo della città, uno dei laboratori dove si costruisce innovazione e futuro e si formano talenti. Sparire per la seconda volta, perché si sentono già un po’ fantasmi i ragazzi ed i loro professori. Spariti dalla città, dove nessuno li vede perché non hanno un luogo per esporre le opere realizzate, né di contribuire con i loro lavori a rendere migliore e più vivibile il contesto urbano. Ci sparisce un pezzo di futuro, l’ennesimo. E si somma ai laboratori chiusi, ai ricercatori fuggiti, agli studenti mancati, alle idee che da noi non trovavano le risorse e sostegno per svilupparsi per colpa di istituzioni miopi.

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Lavoreremo col Ministero e le istituzioni locali perché l’ISIA non chiuda, siamo stati lì con Enrico Rossi e Stella Targetti, a visitare la sede ed incontrare gli studenti e i prof. Cercheremo di lavorare per dare risposte alle loro richieste ma non possiamo continuare a vivere di emergenze. Troppe volte si parla di giovani da valorizzare e di un modello di sviluppo nuovo in cui la conoscenza, la creatività e l’innovazione diventino elementi centrali. Ci riempiamo i programmi elettorali e le discussioni pubbliche, scordandoci poi delle cose che sono a noi vicine.

Promuovere le eccellenze locali, investire in innovazione e costruire le condizioni perché le nostre aziende possano mettere a valore il capitale umano accumulato nel territorio per rinnovarsi e essere più forti.
Costruire sinergie tra attori privati e pubblici devono essere priorità per la Toscana e per Firenze.
Priorità da praticare ogni giorno, non da usare solo in campagna elettorale.

Andrea Giorgio e Cosimo Guccione 

 

Credits. Grafiche realizzate dagli studenti dell’ISIA di Firenze

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