Sfida quanto meno curiosa e complicata per gli scrittori dell’EsseCìEffe questa settimana. Oggi viene chiesto di descrivere uno sconvolgimento, di qualsiasi natura, ma con uno stile ermetico. Insomma ci siamo trovati a non utilizzare quei grandi giri di parole e i numerosi aggettivi che spesso si riscontrano nei nostri racconti.
Una challenge, come le chiamiamo noi, non affatto semplice, ma il gruppo di scrittura serve proprio a questo, a metterci alla prova continuamente.
Ci saremo riusciti?
Alice e il Brucaliffo
“Ma vede, Signor Brucaliffo, io non so bene cosa sono.
Cioè, stamattina lo sapevo, ma poi sono cambiata talmente tante volte che…”
“Non è importante tanto sapere cosa sei, quanto chi sei”.
“Bene. So che mi chiamo Alice e stamattina in giardino stavo seguendo un coniglio bianco, quando ad un tratto…”
“Non hai capito ragazzina.
Passi con tanta facilità dal definire il chi sei al quando sei al dove sei, non mi stupisce che tu perda te stessa in mezzo a un tale casino”.
“Ma Signor Brucaliffo, il mio problema è proprio questo: non so nemmeno dove sono, perchè ho perso la mia stada”.
“Mia di chi? non sai nemmeno chi sei…”
Autrice: Emma Bizzarri
Analogia
Svaniscono
i sogni
e le stelle.
Irradia
il sole,
le palpebre
Autrice: Monica Ricci
Natura
- Paura ed ammirazione
il cielo che si infiamma d’un rosso
mai visto,
d’improvviso buio - Piove, batte l’acqua sul tetto.
Oltre la soglia d’umano errore,
distruggendo ciò ch’è d’umana mano.
Autore: Matteo Mazzoni
Vuoi leggere altri racconti e poesie? Allora scopri le altre opere della Bottega di Calliope!
Credits: Marco Crupi




Commenti